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You were nothing but wind

GIOVEDÌ 28 LUGLIO – PALAZZO GHIO | SCANSANO
SILVIA CALDERONI
in You were nothing but wind”
ultima produzione MOTUS

>> genere: performing arts solo, teatro di ricerca

ideazione e regia Daniela Nicolò, Enrico Casagrande e Silvia Calderoni

con Silvia Calderoni ambienti sonori Demetrio Cecchitelli – suono Enrico Casagrande
luce Daniela Nicolò – props e sculture sceniche _vvxxii
una produzione Motus
con il sostegno di MiC, Regione Emilia-Romagna

You were nothing but wind

O mia stirpe, vela gonfia di gloria che sbatte al sole,
il vento cade e tu sprofondi:
Tu non eri che vento.

(Le Troiane di J.P. Sartre)

Motus è una provocatoria e dinamica compagnia di teatro indipendente, dal 1991 in costante movimento tra Paesi, momenti storici e discipline. I fondatori Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, animati dalla necessità di confrontarsi con temi, conflitti e ferite dell’attualità, hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui tre premi UBU e altri prestigiosi premi. Il gruppo, esploso negli anni Novanta con spettacoli di grande impatto emotivo e fisico, ha saputo e sa prevedere e raccontare alcune tra le più aspre contraddizioni del presente. Portano i loro spettacoli nel mondo: da Under the Radar (NYC) a TransAmériques e PuSh Festival (Canada), da Santiago a Mil (Cile) al Fiba Festival (Buenos Aires), da Adelaide Festival (Australia) a MITsp (Brasile), da Taipei Arts Festival (Taiwan) a Hong Kong International Black Box Festival, oltre che in tutta Europa. 

Dopo la lunga ricerca per la costruzione di Tutto Brucia, spostiamo il fuoco sulla figura di Ecuba,
con un gesto scenico performativo che si allontana dalla teatralità originaria del progetto.
Silvia Calderoni incarna questa donna agguerrita, ne traduce la disperazione e la furia.
Qui, attraversando anche l’Ecuba di Euripide – dove Polimestore le predice che si trasformerà in una “cagna nera con gli occhi di fuoco” – entreremo negli scenari post umani di “un mondo a venire” dove echeggiano soprattutto i latrati di Ecuba, 
“che sono in realtà prove di un’altra lingua, la «lingua minore» di cui parlano Deleuze e Guattari nel loro libro su Kafka, cioè di una lingua che viene dopo il potere e la violenza, una lingua che non dice più al mondo come deve essere, ma che accompagna il mondo che c’è,lo segue e lo solleva (…) è la lingua misteriosa che parlerà l’umanità dopo che tutto è bruciato. Una lingua terra terra, né umana ma nemmeno non umana, polverosa e umile. Ora c’è solo la cenere, e i corpi. Ma il terreno è sgombro. Qualcosa può cominciare.”

   (Felice Cimatti, dalla recensione di Tutto Brucia

* spettacolo sconsigliato al pubblico inferiore ai 12 anni

28 Luglio @ 22:00

PALAZZO GHIO | SCANSANO

Via Guglielmo Marconi, 22
Scansano, Grosseto 58054 Italia
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